La nostra produzione è effettuata solo in Italia nel rispetto delle norme EN ISO 9001 per il processo di lavorazione e della norma EN 442 per le rese termiche.
Tale norma prevede che il "salto termico" Δt sia di 50° C tra la temperatura dell'acqua in entrata nel radiatore (70° C) e la temperatura dell'ambiente (20° C). Poichè non tutte le schede tecniche dei prodotti sul mercato sono rispettose di questa norma, le nostre schede riportano anche i rendimenti con Δt diversi da 50° C e precisamente 42,5° C e 60° C per rendere più facile agli acquirenti la scelta del modello più adatto alle loro necessità.
La nostra azienda opera anche nel completo rispetto delle norme etiche per quanto concerne il lavoro minorile o in nero. L'acquirente acquistando da noi, non ha rischi di comperare prodotti realizzati in Paesi sconosciuti e di qualità non garantita.
Per i modelli realizzati in acciaio inossidabile PRISMA s.p.a. - Reparto HYDROPRISMA utilizza materiale prodotto secondo EN 10088.1 tipo 1.4301, noto come "AISI 304", che viene usato con assoluta sicurezza nel ciclo dell'acqua potabile. A tale scopo Prisma s.p.a. ha depositato un brevetto per modello di utilità indirizzato ad un risparmio energetico particolarmente interessante per alberghi , residences e grandi comunità concernente l'utilizzo di acqua calda sanitaria per il riscaldamento di radiatori in acciaio inossidabile, usati quindi come tubazione di transito, con la sicurezza più totale che la potabilità di questa acqua è assolutamente salvaguardata.

Lo schema di utilizzo si può rappresentare con la Fig.1 dove si vede una caldaia (10) che scalda, attraverso lo scambiatore ad accumulo (12), acqua sanitaria fredda. L'alimentazione di acqua sanitaria allo scambiatore avviene attraverso la rete idrica (23) e una valvola di non ritorno (24).
L'acqua sanitaria calda così prodotta è mantenuta in circolazione da una pompa (13) con a valle una valvola di non ritorno (14).
La tubazione (15) alimenta i rubinetti di prelievo ridotti, per semplicità di schema, ad un lavabo (16). Quanto consumato esce dai rubinetti ed è integrato dalla rete (23).
Quanto non consumato ritorna all'accumulo.
Nel momento in cui, per esempio in un albergo, la camera viene occupata può essere abilitata una elettrovalvola a 3 vie (21) che devia il circuito dell'acqua calda sanitaria nel radiatore (20) e dopo averlo attraversato riscaldandolo, e con lui il bagno, ritorna attraverso una valvola di non ritorno (22) nella rete di ricircolo.
Il tutto con un consumo minimo di energia termica solo a camere occupate, anche nelle stagioni con il riscaldamento spento, e con la garanzia di igiene per 25 anni a venire.
Tanto tempo è garantito il nostro radiatore.
Le varianti di utilizzo di questo nostro sistema sono molteplici: mensole riscaldate sopra la vasca da bagno, sottolavelli riscaldati, serpentine, ma sempre tutto in acciaio inossidabile.
Su specifica richiesta di Progettisti e Clienti possiamo produrre radiatori con misure diverse da quelle di serie nell'ambito delle possibilità del nostro impianto.


